chirurgia dell'anca, protesi all'anca interventi poco invasivi

Chirurgia dell'anca - protesi dell'anca

L’articolazione dell’anca può essere paragonata a una sfera che ruota all’interno di una cavità sferica.

L’artrosi e altre malattie provocano una deformazione della sfera, causando dolore e blocco progressivo del movimento.
Scopo di una protesi d’anca è riportare l’articolazione deformata all’originaria conformazione sferica. Questo consente al paziente di eliminare il dolore, senza rinunciare al movimento.

Si tratta di un intervento collaudato, ma di alta specializzazione; le corrette indicazioni andranno discusse durante la visita, così come dovrà essere esaminato il giusto rapporto rischio/beneficio.

L’intervento di artroprotesi, di qualsiasi genere, può essere riassunto in quanto segue:

  • ripristino della forma
  • ripristino della funzione
  • presupposto per il recupero dell’autonomia
  • supporto al percorso riabilitativo

LA TECNICA MINI INVASIVA PER VIA ANTERIORE


In molti casi è possibile eseguire l’intervento di artroprotesi con tecnica a risparmio di tessuto (detta anche "mini invasiva”). Vediamo di seguito in cosa consiste.
Qualsiasi intervento chirurgico su un articolazione comporta la sezione o il distacco di alcuni tendini o muscoli. Queste strutture, ovviamente, vengono poi riparate alla fine dell’intervento, ma questo comporta un tempo di guarigione specifico, durante il quale i muscoli sezionati funzionano di meno. Per questa ragione l’attenzione dei chirurghi ortopedici negli ultimi decenni si è concentrata sulla chirurgia mini invasiva, di cui l’artroscopia è la massima espressione. Non essendo possibile, per ragioni di ingombro, inserire una protesi d’anca o di ginocchio per via artroscopica, si è pensato negli ultimi anni di sviluppare tecniche a bassa invasività, con le quali si raggiunge l’articolazione e si completa l’intervento senza staccare i muscoli che circondano l’articolazione stessa, ma semplicemente spostandoli.

L’espressione più nota di queste tecniche è l’impianto di protesi d’anca per via anteriore. L’intervento consiste in una incisione sulla parte anteriore della coscia, attraverso la quale vengono spostati i muscoli retto femorale e tensore della fascia lata, risparmiando completamente i muscoli glutei, che sono i principali motori dell’articolazione.
Vantaggi:
  • minore dolore postoperatorio
  • maggiore dimestichezza nell’uso dell’arto
  • minori tempi di recupero
  • minore rischio di dislocazione (lussazione) della protesi
  • minore perdita di forza
  • cicatrice di minori dimensioni (attorno ai 10 cm)